Nei guai per l’autore del meme più riciclato del motorsport

Era solo questione di tempo. “Ce lo aspettavamo“, commentano a testa bassa gli amici. Dopo anni passati a seminare caos tra i feed Instagram, l’autore del meme “Spa per lei – Spa per lui” è stato finalmente identificato e portato via dalle autorità memistiche.
La frase è diventata un simbolo universale del contenuto pigro, riproposto ogni anno nel weekend del GP del Belgio con l’originalità di un panettone a luglio.

L’ultima goccia? L’uomo, 34 anni – di cui 28 trascorsi pubblicando il meme in questione – avrebbe pubblicato una combo di 3 meme identici, con font diversi e watermark in Comic Sans. Una condotta che le autorità dell’internet non hanno potuto fare a meno di notare e indagare. 
Secondo testimoni, al momento dell’arresto avrebbe gridato “Era solo ironia, vi prego, non fate i Binotto!”. Ma era ormai troppo tardi.

Ora rischia una pena severa: 6 mesi senza Wi-Fi e obbligo di studiare il significato del termine “contenuto originale”.
A sua difesa, il legale ha dichiarato:

“Il mio assistito è vittima di un sistema dove se non pubblichi almeno una battuta su Spa, ti cancellano dall’Albo dei Mematori sulla F1”

Nel frattempo, Instagram è in allerta: la pubblicazione di “Spa per lei – Spa per lui” per l’ennesima volta potrebbe portare ad un crash permanente dell’intero social per tutti gli utenti.

 

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